
La differenza tra becher e cilindro graduato: precisione, usi, errori (Guida 2026)
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La differenza chiave tra un becher (bicchiere di laboratorio) e un cilindro graduato è la precisione di misurazione del volume. Il becher è un contenitore cilindrico a bocca larga progettato per mescolare, riscaldare e trasferire liquidi — le sue marcature di volume hanno precisione di soli ±5-10%. Il cilindro graduato è uno strumento di misurazione alto e stretto con marcature fini, accurato fino a ±1% (Classe A). Usare un becher per misurazione precisa è uno degli errori più comuni in laboratorio. Per precisione <0,1%, serve invece un matraccio tarato (matraccio aforado) Classe A. Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
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Differenze principali in sintesi
| Caratteristica | Becher | Cilindro graduato |
|---|---|---|
| Forma | Cilindro corto e largo | Cilindro alto e stretto |
| Precisione volume | ±5% – ±10% | ±1% (Classe A), ±2% (Classe B) |
| Beccuccio versatore | Sì | Sì (più piccolo) |
| Marcature graduate | Approssimative (5-10) | Fini, numerose (20-100) |
| Base | Piatta, stabile | Esagonale o circolare |
| Uso principale | Mescolare, riscaldare | Misurare volumi con precisione media |
| Riscaldabile? | Sì (borosilicato) | No (deforma la calibrazione) |
| Materiale comune | Borosilicato, PP | Borosilicato, PMP |
Becher
Largo, basso. 5-10 marcature approssimative. Per mescolare/riscaldare.
Cilindro graduato
Alto, stretto. 20-100 marcature fini. Per misurare volume.
Matraccio tarato
Per max precisione. Una tacca, Classe A: ±0,05%.
Il becher: forma, funzione, limiti
Quando usare un becher
Il becher (in inglese “beaker”) è un cilindro corto e largo con un beccuccio versatore. È il pezzo di vetreria più usato in qualsiasi laboratorio. La sua forma facilita: mescolare con bacchetta o agitatore magnetico, riscaldare su piastra o becco Bunsen (con rete in amianto), sciogliere solidi in solvente, raccogliere il filtrato sotto un imbuto, trasferire liquidi con il beccuccio.
Le marcature di volume stampate sono solo indicative — un becher da 250 mL può contenere realmente da 235 a 265 mL quando “riempito alla linea”. Mai usare un becher come strumento di misurazione quantitativa. Per una guida completa al materiale per liquidi, vedi la nostra guida agli strumenti per liquidi.
Il cilindro graduato: precisione e uso
Quando usare un cilindro graduato
Il cilindro graduato è uno strumento di misurazione alto e stretto, con marcature fini incise lungo tutta la lunghezza e una base larga per la stabilità. La precisione standard ISO 4788 è ±1% per la Classe A (con certificato di calibrazione tracciabile NIST) e ±2% per la Classe B. Lo standard per la misurazione di volume di routine nel laboratorio — sufficiente per la maggior parte delle preparazioni di soluzioni e diluzioni di reagenti.
Come leggere: posiziona l’occhio all’altezza del menisco — non sopra né sotto, per evitare l’errore di parallasse. Per soluzioni acquose, il menisco è concavo: leggi dal punto più basso. Per mercurio, è convesso: leggi dal punto più alto.
Confronto diretto di precisione
| Strumento | Volume nominale | Errore Classe A | Errore tipico % volume |
|---|---|---|---|
| Becher (250 mL) | 250 mL | ±12,5 a ±25 mL | ±5 – ±10% |
| Cilindro graduato (250 mL Classe A) | 250 mL | ±2,5 mL | ±1% |
| Cilindro graduato (250 mL Classe B) | 250 mL | ±5 mL | ±2% |
| Matraccio tarato (250 mL Classe A) | 250 mL | ±0,12 mL | ±0,05% |
| Pipetta tarata (25 mL Classe A) | 25 mL | ±0,03 mL | ±0,12% |
| Buretta (50 mL Classe A) | 50 mL | ±0,05 mL | ±0,1% |
Quando usare l’uno o l’altro
Usa un becher quando…
- Devi mescolare reagenti, anche con agitatore magnetico
- Devi riscaldare un liquido (usa borosilicato sempre)
- Devi sciogliere un solido in un solvente
- Devi raccogliere il filtrato sotto un imbuto
- Devi trasferire un volume con precisione ±5-10% accettabile
Usa un cilindro graduato quando…
- Devi misurare un volume con precisione ±1-2%
- Devi preparare una soluzione di concentrazione approssimativa
- Devi trasferire un aliquot di solvente per una reazione
- Devi diluire un reagente concentrato
- NON per soluzioni di standard (usa matraccio tarato Classe A)
Errori comuni da evitare
- Misurare il volume con un becher — fino al ±10% di errore. Per misurazione, usa cilindro o matraccio.
- Riscaldare un cilindro graduato — il calore deforma la calibrazione in modo permanente.
- Leggere il menisco dall’angolo sbagliato — sempre all’altezza dell’occhio per evitare errore di parallasse.
- Usare un cilindro in PVC per solventi organici — il PVC si scioglie. Usa borosilicato o PMP.
- Confondere “TC” (contenere) e “TD” (erogare) — un cilindro Classe A è marcato TC; una pipetta volumetrica è marcata TD. Le due correzioni di calibrazione sono diverse.
Domande frequenti
Un becher ha precisione di volume di solo ±5-10%. Le marcature sono indicative, non strumenti di misurazione. Un becher da 250 mL può contenere realmente da 235 a 265 mL quando riempito alla linea.
No. Il calore deforma la calibrazione del cilindro in modo permanente. Per riscaldare, trasferisci il liquido in un becher o pallone fondo tondo, e poi (dopo raffreddamento) torna nel cilindro se necessario.
Classe A soddisfa le tolleranze più strette ISO 4788 (±1% per cilindri) e include un certificato di calibrazione tracciabile NIST. Classe B ha tolleranze ~2× più larghe (±2%) e costa ~30% in meno. Classe B è sufficiente per insegnamento e ricerca non regolamentata.
Per preparazione di soluzioni standard di concentrazione precisa (±0,05% vs ±1%). Per diluizioni seriali in curve di calibrazione analitiche. Per qualsiasi lavoro regolamentato (USP, FDA, ISO 17025) che richiede precisione di volume.
I cilindri in polipropilene (PP) o polimethylpentene (PMP) sono resistenti agli urti meccanici, sicuri per soluzioni acquose, e autoclavabili. Tuttavia hanno tolleranze leggermente peggiori (Classe B tipicamente) e non possono essere usati con solventi organici che li sciolgono. Per precisione massima e resistenza chimica, usa borosilicato.
5 casi: (1) riscaldamento sostenuto >600 °C; (2) fotochimica UV <320 nm; (3) analisi di tracce di metalli ppb (il borosilicato rilascia Na, K, B); (4) digestione acida forte sostenuta >200 °C; (5) trasparenza UV richiesta. Per il resto, il borosilicato è la scelta corretta. Vedi la nostra guida silice fusa vs quarzo fuso.

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